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Domenica la notte degli Oscar, ma il flop degli ascolti è dietro l'angolo

L'Academy e la Abc temono i crolli che hanno già sperimentato le cerimonie dei Grammy Awards e dei Golden Globe
(archivio l unione sarda)
(Archivio L'Unione Sarda)

Dopo il flop Grammy Awards e Golden Globe, anche la cerimonia degli Oscar rischia ascolti ai minimi.

Sarà domenica la serata delle stelle, ma al contrario delle altre premiazioni in forma Covid si terrà dal vivo anche se in varie location: non solo due a Los Angeles ma anche Londra e un'altra ventina in collegamento via satellite. Non solo, i partecipanti non dovranno indossare la mascherina davanti alle telecamere (sempre però quando non verranno ripresi), perché la realizzazione dello show, quanto a misure anti-Covid, sarà trattata come i set di un film con misurazioni della febbre all'ingresso e almeno tre tamponi a tutti i partecipanti nei giorni prima della cerimonia.

Ci sarà anche una versione ridotta del leggendario red carpet con tre fotografi e un numero limitato di giornalisti (media non americani verranno dal Giappone, Canada, Gran Bretagna, Germania, Francia, Brasile, Spagna, Messico e Australia) tenuti a debita distanza dagli intervistati.

Insomma il tentativo è quello di dare un'idea di ripartenza, seppur simbolica, del settore, ma l'incubo audience si fa sentire dopo che i Grammy hanno perso il 53 per cento del pubblico e i Golden Globe addirittura oltre il 60 per cento rispetto alle edizioni 2020.

I dati Nielsen concedono poche illusioni. L'audience degli Oscar era già in caduta libera prima della pandemia: meno 44% dal 2014 all'anno scorso, quando 23,6 milioni di persone guardarono il film sudcoreano "Parasite" strappare il primo premio. Se il calo dovesse essere paragonabile a quello dei Golden Globe sarebbe una catastrofe per la Academy e per la Abc, che per l'esclusiva della diretta fino al 2028 si è impegnata a pagare quasi un miliardo di dollari. L'emittente ha messo in vendita quest'anno spazi pubblicitari a prezzi di sconto: due milioni di dollari per 30 secondi, il 13 per cento in meno rispetto al 2020: alcuni fedelissimi come Verizon torneranno, non così invece Ferrero, i cui Kinder-Joy, che avevano debuttato agli Oscar del 2018, stavolta non faranno parte della serata.

(Unioneonline/D)

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